E-bike: la bicicletta del futuro

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E-bike: la bicicletta del futuro

Il 2018 è l’anno dell’E-bike!

E-bike è il nome con cui si identificano le biciclette di ultima generazione equipaggiate con un motore elettrico che assiste la pedalata, per questo motivo vengono chiamate anche biciclette a pedalata assistita (EPAC – Electric Pedal Assisted Cycle o Pedelec).

Da non confondere però con le biciclette elettriche!

La caratteristica fondamentale che differenzia le E-bikes da una bicicletta elettrica è il fatto che il motore dell’e-bike si attiva esclusivamente quando si pedala, fornendo un “aiuto” al ciclista e, di conseguenza, rendendola molto meno faticosa da utilizzare rispetto a una bici normale soprattutto nei tratti in salita. Una E-bike con il motore disattivato, è in pratica, assimilabile ad una normalissima bicicletta tradizionale.

Le biciclette elettriche invece funzionano anche senza la necessità di pedalare: in questo caso il motore elettrico e l’eventuale pedalata del ciclista sono completamente indipendenti.

Seguendo la distinzione sopracitata, il Codice della Strada viene in aiuto per distinguere una E-bike da una bicicletta elettrica con motore che sostituisce la pedalata. Infatti nel primo caso l’assistenza del motore è limitata ad una velocità massima di 25 km/h (una volta raggiunti si disattiva) e la potenza nominale continua massima è di 250 Watt. Il Codice della Strada contempla le E-bike come biciclette a tutti gli effetti, utilizzabili senza necessità di immatricolazione, assicurazione, targa, patentino e tranquillamente utilizzabili sulle piste ciclabili. Per quanto riguarda invece le bici elettriche con motore ausiliario con potenza superiore e che sostituiscono la pedalata del ciclista, queste ultime sono soggette a omologazione dei veicoli a due ruore, con tutti gli oneri connessi.

Tipologie di E-bike

L’E-bike si distinguono in varie tipologie in base a due elementi: la batteria e il motore.

La batteria dell’E-bike è ciò che alimenta e dà energia al motore. Ne esistono diverse tipologie a seconda del prezzo: quelle più economiche sono più pesanti e hanno poca autonomia, mentre all’aumentare del prezzo diminuisce il peso e aumenta l’autonomia. Le batterie di qualità hanno inoltre una maggiore durata nel tempo, riducendo le necessità di sostituzione.

Esistono tre tipologie di batterie:

1. A LITIO O LI-ION: questa è attualmente la tecnologia più evoluta tra quelle usate; risultano più piccole e leggere delle altre e necessitano di solo 4 ore di ricarica;

2. AL PIOMBO (PB): la tecnologia più vecchia ancora in uso per le batterie ricaricabili. I tempi di ricarica sono molto lunghi (più di 8 ore); proprio per questo sono indicate per chi prevede di usare la bici per brevi percorsi.

3. AL NICHEL-METALLO IDRURO (NIMH): migliori di quelle al piombo ma non al top dell’efficienza. Hanno lo svantaggio di scaricarsi maggiormente quando non utilizzate e presentano il cosiddetto “effetto memoria”, che ne riduce di molto la capacità in caso di cariche e scariche parziali.

Per quanto riguarda il motore le tipologie da considerare sono numerose (magari metto i nomi) e si differenziano a seconda dell’utilizzo. Da quelle più sofisticate in fibra di carbonio, pensate per chi ama le lunghe distanze, o le competizioni in circuito, a quelle più economiche e semplici da guidare perfette per gli spostamenti quotidiani.

I vantaggi dell’E-bike

L’utilizzo dell’E-bike ha numerosi vantaggi; di seguito i più rilevanti.

È innanzitutto un mezzo ecologico in quanto permette di combinare i vantaggi della bici tradizionale con quelli dei ciclomotori. Rispecchia le tendenze necessarie di sviluppo sostenibile del pianeta e allo stesso tempo consente al biker di spostarsi velocemente e agilmente senza faticare, soprattutto in salita dove la spinta deve essere maggiore e nelle ripartenze.

È un mezzo economico: presenta bassi costi di gestione, non necessitando di omologazione e oneri connessi. Il costo dell’energia elettrica è trascurabile; mentre quello di sostituzione della batteria è più rilevante ma comunque da considerarsi a lungo termine (ogni 3 anni circa).

Ha dei benefici sulla salute: l’attività fisica risulta graduale, più costante e meno stressante per le articolazioni rispetto ad una bici normale, grazie alla spinta del motore che interviene nei tratti più difficili. Permette infatti anche a chi non è allenato di affrontare percorsi più impegnativi e più lunghi, ampliando il bacino di pubblico all’attività ciclistica all’aria aperta.

E-bike: una crescita inarrestabile

Il mercato dell’E-bike cresce inarrestabile sia in Italia che in tutta Europa. Nel 2017 sono state vendute ben 148 mila E-Bike. Le preferenze risultano orientate verso e-bike da città (29%), seguite da modelli da turismo (11%), urban (9%) e dalle emtb (8%).

Il boom di vendite delle E-bike ci fa pensare che questa sia la bici più versatile e, con ogni probabilità, la bicicletta del futuro. Si presume che entro 10 anni, 1 bicicletta su 2 sarà elettrica!

Da una prospettiva tecnica di prodotto, le E-Bike, sono ormai veicoli che non si distinguono quasi più da una bicicletta tradizionale grazie alle ridotte dimensioni dei motori e all’integrazione delle batterie nel telaio: tutto a vantaggio dell’estetica della bicicletta e della funzionalità. La velocità di questi veicoli (25Km/h) rappresenta un buon compromesso per spostarsi nel traffico urbano, soprattutto nelle zone più congestionate dove si riduce parecchio il differenziale di velocità con le auto e le moto rendendo più sicura la circolazione promiscua. Inoltre, i sofisticati livelli di erogazione della potenza (250Watt) permettono di scegliere a proprio piacimento quanta fatica fare e questo permette di utilizzare sempre di più la bici anche in zone montane o collinari.

Le E-bikes sono il mezzo perfetto per lo sviluppo di una mobilità sana e sostenibile nelle nostre città: un trend da tenere sotto controllo!

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