In Europa è già un trend affermato, in Italia rappresenta uno dei segmenti turistici in maggiore crescita; stiamo parlando del cicloturismo!

cicloturismo

In Europa è già un trend affermato, in Italia rappresenta uno dei segmenti turistici in maggiore crescita; stiamo parlando del cicloturismo!

Si tratta di una forma di turismo che vede la bici protagonista indiscussa e che sembra raccogliere sempre più interesse, soprattutto in Italia. Qui infatti il cicloturismo incide per circa 2 miliardi di euro e rappresenta il 20% del turismo ciclistico dell’Europa centro meridionale.
Non si tratta sicuramente di un’attività nuova ma negli ultimi anni si è iniziato a parlare di una vera e proprio bike economy. Un’economia legata al cicloturismo che coinvolge trasversalmente numerosi campi: dal turismo in generale, con le sue strutture ricettive e iniziative, ai trasporti con le ciclovie e percorsi dedicati. Tra tutti gli aspetti coinvolti, quello più rilevante è senza ombra di dubbio il Turismo Sostenibile, tanto che il 2017 è stato dichiarato dall’ONU “Anno del turismo sostenibile”.

Un viaggio a velocità d’uomo

Che si tratti di un viaggio itinerante di più giorni, o settimane, o di una gita della durata di un fine settimana, la sostanza non cambia: il cicloturismo rappresenta un vero e proprio stile di vita. Si tratta di un modo di scoprire il territorio in maniera lenta e profonda.
I cicloturisti sono accomunati da una spiccata sensibilità ambientale, grande passione per la bici come mezzo di trasporto, vivace curiosità e voglia di scoperta.
Esistono essenzialmente due tipi di cicloturismo: quello che prevede un viaggio organizzato con guida turistica o tour operator e quello in autonomia, quindi un’esplorazione più libera guidata dalla curiosità.

Il vantaggi dei viaggi in bici sono numerosi: costi di viaggio contenuti, libertà e autonomia nel programmare il viaggio on the road, basso impatto ambientale e soprattutto esplorazione autentica. Il viaggio in bici, a differenza di quello in macchina, permette di conoscere luoghi altrimenti inaccessibili o sconosciuti al grande pubblico. Il cicloturismo è infatti strettamente legato alla valorizzazione territoriale, soprattutto per quanto riguarda i piccoli borghi e le mete secondarie. Un tipo di vacanza adatta davvero a tutti!

Strutture bike friendly a misura di ciclista

Se da una parte in Italia non mancano mete alternative alle solite grandi città, possiamo dire lo stesso delle strutture bike friendly?
Il cicloturismo rappresenta una grande opportunità per le strutture turistiche in quanto necessita di infrastrutture, servizi e una ricettività adeguata.
A tal proposito si parla di bike hotel (ma possono essere anche ostelli, campeggi o b&b). Si tratta di strutture particolarmente attente alle esigenze dei cicloviaggiatori con offerte specifiche per i cicloturisti. Tra le principali ricordiamo: lavaggio bici, kit per piccole riparazioni, lavanderia, materiale informativo sui migliori percorsi e, soprattutto, un posto sicuro per le bici.

Che si tratti di una city bike, di una bici a pedalata assistita o di una mountain bike, la sostanza non cambia: per il il cicloturista è la cosa più preziosa!
Per le strutture ricettive – soprattutto campeggi e alloggi all’aperto – che desiderano accogliere cicloturisti ma che non possiedono un deposito custodito per bici,, il problema della sicurezza è sostanziale. Andry’s con il suo box per biciclette risponde proprio a questo problema!
Si tratta di una sorta di piccolo garage, a misura di bici, con una struttura in acciaio zincato e la possibilità di fissaggio a terra. Dotato di una struttura a doppia mandata, con chiusura a chiave, è la soluzione perfetta per proteggere le bici e far riposare sonni tranquilli ai cicloturisti prima di intraprendere un nuovo viaggio.
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